Host di destinazione non consentito, sblocca la connessione nel pannello di AlterVista (Risorse > Impostazioni PHP)
martedì , 7 aprile 2020
Ultime notizie
Ti trovi qui: Home / Anime News / Otaku spende un milione di Yen per la sua passione
Otaku spende un milione di Yen per la sua passione

Otaku spende un milione di Yen per la sua passione

In una persona che rovina la propria esistenza a causa di un patologico e ossessivo attaccamento al gioco online è comunemente chiamato “Netoge Haijin”. Naturalmente questa esagerata attrazione per il gioco in rete può essere fonte di catastrofiche conseguenze, come nel caso di un ragazzo di diciannove anni che è arrivato a spendere più di un milione di yen (circa diecimila euro) in questa attività, desideroso com’era di migliorare quanto più possibile il proprio personaggio virtuale.

Il ragazzo in un’intervista ha raccontato di essersi addirittura risvegliato un giorno alle sei di mattina con ancora in mano il cellulare e di aver subito capito che doveva essersi addormentato per due ore. Dopo, come se nulla fosse, ha subito ripreso a giocarci. E questo a suo dire, perché talvolta era cosi occupato nel gioco da dimenticare persino di dormire.

Tutto ebbe inizio al primo anno delle scuole medie; dapprima si trattava solo di un innocuo passatempo, ma poi iniziò a influenzare sempre più la sua vita. Questi giochi online, spesso indicati con la generalizzazione di free-to-play, in teoria sarebbero totalmente gratuiti salvo poi richiedere al giocatore investimenti dai 100 ai 1000 yen indispensabili persbloccare i migliori potenziamenti e le varie personalizzazioni per il proprio personaggio.

Il giovane ha poi aggiunto che quanto più spendeva tanto più gli altri utenti della rete lo elogiavano. Così, senza che se ne accorgesse le somme spese aumentavano, e giunto alle scuole superiori, aveva ormai iniziato a spendere in media ben 80,000 yen al mese, consumando così anche i guadagni del suo lavoro part-time.

Un giorno i suoi genitori scoprirono questo suo morboso attaccamento al gioco online nel modo peggiore possibile, ricevendo a casa una lettera che li intimava a pagare i 50,000 yen di debito contratti dal figlio. In seguito a ciò scoprirono sia che il ragazzo era spesso in ritardo a scuola, sia che il suo stesso fisico ne stava risentendo, considerato che aveva cominciato anche a perdere peso.

Ovviamente la famiglia pensò bene di portarlo da un consulente privato e cosi riuscirono nel farlo smettere di giocare per un breve periodo, finché non riprese. Ora afferma di aver davvero raggiunto il limite, ma che ciononostante grazie al gioco in rete si sente realizzato come non gli è mai successo nella vita reale.

Il Futoko Shien Center, un istituto di consulenza per chi soffre di pigrizia, afferma di aver ricevuto ben 327 pazienti con simili problemi solo nel periodo compreso tra gennaio e luglio. Anche altri centri simili dichiarano di aver registrato molti casi simili. Situazione questa che il governo afferma essersi aggravata in concomitanza con l’avvento degli smartphone, i quali permettono alle persone di giocare ovunque si trovino.

About MaDcUr

Web Designer || Fondatore di Anime & Japan World Appassionato di: Anime, Giappone, Elettronica e Design